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domenica 7 settembre 2008

La Compagnia

La Compagnia è quella degli Ottantenati, nuovissima cover band delle sigle dei cartoni animati con cui venerdì ho fatto le prime prove, cantando Pollon e l'Uomo Tigre (!!!!).
La Compagnia è quella della corale con cui sabato sera ci siamo "esibiti" dopo quasi un anno.
La Compagnia è quella degli amici/seconda famiglia con cui si parla e si ride di tutto.
La Compagnia è quella del teatro con cui forse domani riprendiamo a provare.

E poi è anche il titolo di questa fantastica canzone di Battisti, di cui Vasco ha fatto una cover:
Mi sono alzato mi son vestito e sono uscito solo solo per la strada
Ho camminato a lungo senza meta finché ho sentito cantare in un bar
Canzoni e fumo ed allegria io ti ringrazio sconosciuta compagnia.
Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore
ma so che sento più caldo il mio cuor
Felicità, ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va, una canzone il tuo posto prenderà

Grazie alle Compagnie oggi sento più caldo il mio cuore.
La canzone che ha preso posto della tristezza ieri sera è stato "L'amore" dei Sonhora.
Oggi invece è stata "Back to life" di Giovanni Allevi

mercoledì 3 settembre 2008

Goodbye my friend

Più o meno un anno fa, Br. se ne è andato. E’ stata la prima persona che mi ha detto che ero brava nel mio lavoro.Conoscendolo, ed è stato per un po’ anche il mio “capo”, vedevo in lui quello che avrei potuto essere io tra vent’anni.
Quando mi informò della malattia che non gli lasciava scampo mi disse “Io sono tranquillo. Ho la mia fede”. Mi vennero i brividi per l’incapacità che avevo io, che in fondo lo conoscevo solo superficialmente, ad accettare che non sarebbe più stato qui. Che non lo avrei più incontrato al bar, o in giro per il paese, o telefonato per chiedere aiuto per qualcosa sul lavoro... ed è così ancora oggi.

“C’è gente che muore e, con tutto il rispetto, non ci si perde niente. Ma lui è uno di quelli che quando non ci sono più lo senti. Come se il mondo intero diventasse, da un giorno all’altro, un po’ più pesante. Capace che questo pianeta e tutto quanto, resta a galla nell’aria perché ci sono tanti come lui, in giro, che ci pensano loro a tenerlo su. Con quella loro leggerezza. Senza aver la faccia da eroi, ma intanto tengono su la baracca.”
(A. Baricco – Oceano mare)