martedì 29 dicembre 2009

I believe in a thing called love

Siamo tutti parte della scintilla divina.
Abbiamo tutti uno scopo nella creazione
che si chiama Amore.
Svegliati, destati a questo amore.
Ciò che è passato non deve tornare.
Ciò che arriva deve essere riconosciuto.
(Paulo Coelho - Il vincitore è solo)
Un augurio per tutti per il nuovo anno.

domenica 20 dicembre 2009

I wish I knew how it would feel to be free

Vi lascio questa canzone cantata (anche) da Nina Simone per augurarvi ogni bene per queste feste e per un fantastico nuovo anno:

I wish I knew how it would feel to be free
I wish I could break all the chains holding me
I wish I could say all the things that I should say
say 'em loud, say 'em clearfor the whole round world to hear.
I wish I could share all the love that's in my heart
remove all the bars that keep us apart
I wish you could know what it means to be me
Then you'd see and agree that every man should be free.
I wish I could give all I'm longing to give
I wish I could live like I'm longing to live
I wish that I could do all the things that I can do
though I'm way overdue I'd be starting anew.
Well I wish I could be like a bird in the sky
how sweet it would be if I found I could fly
Oh I'd soar to the sun and look down at the sea
and I'd sing cos I'd know how it feels to be free
traduzione:
Desideravo sapere come ci si sente ad essere liberi
Desidero poter rompere tutte le catene che mi stringono
Desidero poter dire tutte le cose che dovrei dire
Dirlo forte, dirlo chiaramente perché il mondo intero possa sentire
Desidero poter condividere tutto l'amore che c'é nel mio cuore
Rimuovere tutte le sbarre che ci tengono lontani
e desidero tu possa sapere come ci si sente ad essere me
Poi vedrai e sarai d'accordo che ogni uomo dovrebbe essere libero

Desidero poter dare tutto ciò che voglio così tanto dare
Desidero poter vivere tutto ciò che voglio così tanto vivere
Desidero poter fare tutte le cose che posso fare
E anche se sbaglierò, ricomincerò di nuovo.
Desidero poter essere come un uccello nel cielo
Come sarebbe dolce se scoprissi di saper volare
volerei in alto verso il sole e guarderei giù il mare
e canterei perché saprei come ci si sente ad essere liberi

giovedì 10 dicembre 2009

La rana e lo scorpione

Nell'ultima puntata di X-factor, ho sentito Morgan raccontare una "favoletta" di Esopo che fa più o meno così:

Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana . "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami dall'altra parte." La rana gli rispose "Eh già!!! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!" "Dov'è la logica?" dice lo scorpione "Se ti pungo moriamo tutti e due" La rana allora lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A metà tragitto lo scorpione punge la rana . La rana chiese "Ma come?? Dov'è la logica? " "Non c'è logica, faccio così perché sono uno scorpione, è la mia natura" .

Sottoscrivo il pensiero di Morgan: anche per me certi comportamenti o atteggiamenti sono così non per chissà quale fine, ma perchè è la mia natura, non posso farne a meno

martedì 1 dicembre 2009

A che ora è la fine del mondo? Che rete è?

La cosa che più mi ha spaventato dei film “Segnali dal futuro” e “2012” è stato quello che (molta) gente faceva quando ormai era consapevole della fine del mondo che sarebbe arrivata da lì a poco: GUARDARE LA TELEVISIONE. Guardare la fine del mondo attraverso la tv e i telegiornali. COSA??? Morirò non so se tra 10 minuti, 1 ora o 1 giorno e guardo la televisione??? Quando l’ho detto al mio amico vicino di poltrona al cinema mi fa <<>>con un tono del tipo “perché che altro vuoi fare?”. Un mucchio di cose. Fare come gli orchestrali sul Titanic, che hanno suonato fino a che la nave è affondata. O andare ad abbracciare i genitori come fa Nicolas Cage alla fine del film. Oppure come Charlie Frost, che in “2012” la fine del mondo se l’è andata a vedere in diretta con la sua moto in cima a una collina . Pazzo? Bhè, chiaro…

Che or'è, scusa ma che or'è
Che non lo posso perdere l'ultimo spettacolo
Fine del Mondo in Mondovisione,
diretta da San Pietro per l'occasione
(Ligabue)

That’s the end of the world as we know it
And I feel fine
(R.E.M.)

mercoledì 25 novembre 2009

Never think

"Quante gioie violente hanno fini violente. Muoiono nel loro trionfo, come polvere da sparo e il fuoco, che si consumano al primo bacio"

Con questa citazione di Shakespeare, da Romeo e Giulietta, inizia "New Moon", libro che adoro ... come tutta la "Twilight saga", del resto. Ho riscoperto questa canzone di Robert Pattison, dalla colonna sonora del primo film: riascoltata dopo tempo mi ha fatto venire i brividi. E a ripensare a quanto siano vere, alcune volte, le parole finali:

I should never think what’s in your heart, what’s in our home.. So I won’t
You’ll learn to hate me but still call me baby Oh love so call me by my name and save your soul before you’re too far gone, before nothing can be done
I’ll try to decide when she’ll lie in the end . I ain’t got no fight in me i n this whole damn world to tell you to hold off, you choose to hold on ,it’s the one thing that I’ve known
Once I put my coat on,I’m coming out of this all wrong
She’s standing outside holding me, saying "oh please I’m in love"
Girl save your soul, go on save your soul before it’s too far gone and before nothing can be done
‘Cause without me you got it all, so hold on



Traduzione:
Non avrei mai dovuto pensare a cosa c’è nel tuo cuore, cosa c’è nella nostra casa, quindi non lo farò.Imparerai ad odiarmi, ma mi chiami ancora amore, quindi chiamami con il mio nome e salva la tua anima prima che tu vada oltre, prima che nulla più possa essere fatto.
Cercherò di decidere quando lei resterà. Non c’è alcuna battaglia in me in questo mondo maledetto, quando ti dico di starmi lontana; tu scegli di rimanre, è’ l’unica cosa che so.
Quando indosserò il mio cappotto, uscirò da questo errore. Lei sarà lì a stringermi, di cendo: oh per favore, sono innamorata. "
Ragazza salva la tua anima, vai e salva la tua anima, prima che tu vada oltre e prima che nulla più possa essere fatto.
Perchè senza di me hai tutto. Allora resisti. Senza di me hai tutto

lunedì 9 novembre 2009

Goodbye Lenin! Der Mauer ist weg!

“Der Mauer ist weg!” “Il muro è caduto!” Nel 1989 avevo solo 12 anni e facevo le medie, ma quel vento di cambiamento un po’ l’ho sentito anche io, quello che trasmetteva la tv e il poco che ci veniva detto a scuola non poteva lasciare indifferenti proprio nessuno che fosse minimamente umano.
Dopo 20 anni siamo qui a celebrare, a ricordare cosa è successo, perché e anche, come era allora, com’era la vita ai tempi della DDR? Io penso che una risposta ce la può dare chi lì è vissuto, ma le risposte saranno sempre diverse perché non esistono verità assolute, tutte sono filtrate dal proprio cuore e dalla propria memoria. Dalle proprie convinzioni e ideali, e purtroppo anche dall’impossibilità o dall’incapacità degli uomini a realizzarli.

Ho rivisto “Goodbye Lenin!” bellissimo film!
Christiane, convinta sostenitrice del socialismo della Germania Est, entra in coma qualche giorno prima della caduta del muro; si risveglia 8 mesi dopo, e suo figlio Alex per evitarle qualunque emozione che possa ucciderla, non le dice nulla dei cambiamenti e ricrea la DDR nella sua stanza: i mobili, i vestiti, le confezioni dei cetrioli, … addirittura gira dei finti telegiornali!

Questo è un dialogo tra Alex e il fidanzato della sorella:
Rainer: Io pago regolarmente l'affitto. E lo pago da cinque mesi!
Alex: Troppo buono, grazie!
Rainer: E per l'intero appartamento!
Alex: Quarantessette marchi e ottanta? All'Ovest non ci pagavi neanche la bolletta del telefono!Rainer: Peccato che qui prima che te l'allaccino ci vogliano dieci anni...


A Sigmund Yen, cosmonauta, e capo dello stato della loro Germania Est “privata” è affidato il discorso conclusivo, che alla vigilia della vera riunificazione, segna la fine dello Stato “con quella dignità che la storia le aveva negato” :
"Il socialismo non è nato per innalzare muri. Socialismo significa tendere la mano agli altri e insieme ad essi convivere pacificamente. Non è il sogno di un visionario ma un preciso progetto politico"

“Il paese che mia madre lasciò era un paese nel quale aveva creduto e che io ero riuscito a far sopravvivere fino al suo ultimo respiro. Un paese che nella realtà non era mai esistito, che per me rimarrà sempre legato alla memoria di mia madre”

domenica 1 novembre 2009

Non buttiamoci giù - parte 2^

Dedicato a un'amica, probabilmente mi ripeto,ma dovrebbe leggere questo. Per farle sapere che sì è vero "whatever works", ma raccontare bugie a se stessi non serve proprio a niente e non ti dà una vita migliore nè più felice. Che se a volte qualcuno ti dice qualcosa non è per giudicarti o per sentirsi migliore, ma per aiutarti. E non dire che non ti serve aiuto, perchè tutti ne abbiamo bisogno.

"Non so perchè ma è stata come una liberazione dire quello che volevi veramente, anche se non lo potevo avere (...) Se non c'è un limite ai superpoteri allora puoi arrivare a scoprire qualunque altra cazzata, prima di tutto cosa c'è che non va dentro di se. Passiamo tutti tanto tempo senza dire cosa vogliamo perchè sappiamo di non poterle avere. E perchè sembrano robe rozze, o ingrate, o sleali, o infantili, o stupide. O perchè siamo talmente disperati da fingere che le cose siano come devono essere, e sembra una mossa falsa confessare a noi stessi che non lo sono.
Qualunque cosa sia dilla a te stesso. La verità ti renderà libero. Oppure ti beccherai un pugno sul muso. Sopravvivere a qualsiasi cosa tu stia vivendo significa mentire, e l'inganno corrode l'anima."
(Nick Hornby - Non buttiamoci giù)

domenica 11 ottobre 2009

Whatever works

Nell'ultimo film di Woody Allen, Boris Yellnikoff ci regala una serie di filosofie sulla vita e sul mondo molto "estreme" e difficilmente condivisibili , ma non questa:

Quello che penso è : “basta che funzioni”, a condizione di non ferire nessuno. In ogni maniera in cui si riesca a raggiungere un po’ di gioia in questa vita crudele e senza senso, ecco quello che penso.

Io detesto le feste di Capodanno. Cercano tutti disperatamente di divertirsi per festeggiare in qualche piccolo patetico modo. Celebrare cosa poi, una passo in avanti verso la tomba?
Ecco perché non lo dirò mai abbastanza: qualunque amore tu riesca a dare e ricevere, qualunque felicità riesca a raggiungere o procurare, ogni temporanea momento di grazia. Basta che funzioni!
Non prenderti in giro, al di là della tua umana ingenuità, la maggior parte della tua esistenza dipende dalla fortuna.

martedì 29 settembre 2009

Ora che la fiesta è andata, pace amore e gioia infinita

Anche quest'anno è passato il mio compleanno (...e son 32!!), che mi ha portato alcune cose che mi hanno fatto un piacere immenso: oltre alla classica e divertente pizza con gli amici e i regali azzeccatissimi di mia madre, dopo tanti anni (lei dice 9!) ho passato una bella serata con mia cugina e spero così che si ricomponga un rapporto interrotto senza un evidente motivo se non le vite differenti; sono andata a Milano a vedere X - factor (e mi son divertita a vedere cosa capita "dietro" ad un programma tv); forse tornerò a recitare, sto imparando un po' lo spagnolo, inizierò un nuovo impegno lavorativo, la squadra di tamburello del Callianetto continua a vincere e io mi appassiono sempre di più a questo sport e poi ... la Sampdoria è prima in classifica dopo 18 anni!!!
Ci volevano un po' di notizie positive!! Piccole cose che però mi hanno dato una nuova energia.

Il libro che ho appena finito si conclude così:
"Sono insicura e volubile e ogni tanto mi convinco che devo essere impazzita,
perchè non so ancora cosa mi riserva il futuro, e la cosa mi piace sempre di più.
Qualunque cosa arrivi, andrà bene.
Ho imparato che anche una vita frantumata in migliaia di pezzi
può essere rimessa insieme, più che nuova.
Ho scoperto di essere coraggiosa."
(Jessica Morrison - Il club dei cuori spezzati di Buenos Aires)

venerdì 11 settembre 2009

Se fossi in te

Il più bello e divertente "approccio amoroso" che abbia sentito! Tratto dal film "Se fossi in te" , una commedia forse poco conosciuta ma che mi è sempre piaciuta molto.

Cristian (o meglio, Bobo) è innamorato perso di Caterina e fa di tutto per conquistarla:

" Che vuoi?? ma perchè mi perseguiti?"
" Perchè sei corretta, e io no. Disprezzi i beni materiali, e io no. Sei piena di ideali, e io no.
E poi sei bellissima, e io... anche! e qui comincia l'elenco delle cose che abbiamo in comune..."

"Posso baciarti?" "Certo che no!"
"...no...questo lo immaginavo... Ma perchè non ti piaccio o perchè sei ingiusta e cattiva?"
"...perchè sono ingiusta e cattiva"
"Meno male, almeno una buona notizia!"

domenica 6 settembre 2009

Impressioni di settembre

Ecco le mie "impressioni" di settembre:
- le vacanze non sono state come me le aspettavo, ma quindi mi rifarò sicuramente (spero) con l'autunno!
- il 19 compio gli anni: spero che il sangue di San Gennaro si liquefi, e che la cosa mi porti fortuna!
- non so come passerò il compleanno ma sicuramente festeggerò (anche qualche giorno dopo) con gli amici che amo di più al mondo
- sono stufa del troppo caldo ma non del sole
- la Samp ha vinto due partite di fila....!!! speriamo continui!!
- quanto è bella la mia macchina nuova (anche se devo portarla a lavare!)
- mi piacerebbe ricominciare a recitare, scrivere dei racconti, fare un corso di spagnolo (così capirei meglio le telenovelas che ho in dvd!)
- niente di nuovo "eclatante" sotto il sole, ma sono i particolari che fanno le nostre vite
- sottofondo musicale: Negrita (e la loro Gioia infinita), Ricardo Montaner (ok, in Italia non lo conosce nessuno e poi i Marlene Kuntz con la loro versione:

Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c'è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.

domenica 30 agosto 2009

A modo mio

Ieri fantastico concerto dei Negrita, a cantare, ballare e divertirmi, trascinata dall'energia di Pau! e ho capito quali sono le parole che mi piacerebbe sentirmi dedicare:
Ti ammiro per come ti approcci a questi anni mutevoli,
mi piace quel tuo senso pratico,la tua forza e l'ironia
i cieli neri intorno a noi,sono soltanto nuvole
che dolcemente soffi via, e niente puo' far male piu',lo sai

venerdì 14 agosto 2009

3 days of peace and music

Woodstock “music and art fair” si tenne giusto 40 anni fa, dal 15 al 18 agosto 1969. Mi ha sempre affascinato sentir parlare di questo evento, e non solo per gli artisti indimenticabili che vi hanno partecipato (come Janis Joplin, e Jimi Hendrix) , ma soprattutto per quell’atmosfera che oggi pare impossibile.
Mezzo milione di persone in mezzo al nulla, a un concerto gratuito …e non ci furono risse o episodi di violenza, davvero fu “peace and love”. Il proprietario del terreno Max Yasgur disse "Se ci ispirassimo a loro potremmo superare quelle avversità che sono i problemi attuali dell'America, nella speranza di un futuro più luminoso e pacifico” .
E credo che sia per questo che Woodstock sarà immortale, perché ci ha mostrato che esiste un modo diverso di convivenza tra le persone, che possono creare un futuro e un mondo diverso.

Joan Baez cantò questa canzone “ We shall overcome” ,“Noi vinceremo”

We shall overcome, some day.
Oh, deep in my heart,I do believe
We shall overcome, some day.
We'll walk hand in hand, some day
We shall live in peace, some day
We shall all be free, some day
We are not afraid, TODAY
Oh, deep in my heart,I do believe
We shall overcome, some day.
*************
Buon ferragosto e buone vacanze a tutti!
Un ringraziamento di cuore a Zibba.

sabato 8 agosto 2009

Cerrando circulos (Paulo Coelho)

E’ sempre importante sapere quando termina una tappa della vita. Se insisti a rinchiuderti in essa più del necessario, perdi la gioia e il senso del resto. Chiudendo cerchi, o chiudendo porte o chiudendo capitoli, l’importante è poterli chiudere e lasciare andar via momenti della vita che si stanno concludendo.

E’ finito il tuo lavoro? E’ finita una relazione? Non vivi più in quella casa? Devi partire per un viaggio? Puoi passare molto tempo del tuo presente nei perché, ritornando con la mente e cercando di capire perché ciò è accaduto.

Il logorio sarà infinito, perché nella vita, tu, io, i tuoi amici, i tuoi fratelli, i tuoi figli, tutti siamo chiamati a chiudere capitoli, a voltar pagina, a concludere certe tappe e certi momenti della vita e a proseguire oltre. Non possiamo stare nel presente avendo nostalgia del passato. E neppure domandandoci continuamente perché. Quello che è successo, è successo. Bisogna staccarsene, bisogna liberarsene.

Non possiamo stare nel presente avendo nostalgia del passato. E neppure domandandoci continuamente perché. Quello che è successo, è successo. Bisogna staccarsene, bisogna liberarsene. Non possiamo restare bambini in eterno, né adolescenti tardivi, né impiegati di imprese inesistenti, né tenere legami con chi non vuole essere legato con noi. I fatti passano e bisogna lasciarli andare.

Per questo a volte è importante distruggere regali, cambiare casa, cestinare lettere, regalare libri. Cambiamenti esteriori possono simboleggiare processi interiori di superamento. Lasciarsi andare, sciogliersi, liberarsi. Nella vita bisogna imparare a perdere e a vincere. Bisogna lasciar andare, vivere solo ciò che abbiamo nel presente.

Il passato è passato. Non sperare che te lo restituiscano, non aspettare che te ne siano grati, non attendere che magari si rendano conto di chi sei,liberati dal risentimento. Pensare e ripensare a quello che è successo, tutto quello che ottiene è farti male, avvelenarti, e amareggiarti. La vita è protesa in avanti, non indietro. Se lasci porte aperte "che non si sa mai" non potrai mai liberartene né vivere l’oggi con soddisfazione.
Un fidanzamento o relazione che non riesci a chiudere? Possibilità di tornare indietro? A cosa? Bisogno di chiarimenti? Parole che non furono dette? Silenzi che ti invadono? Se puoi affrontarli ora, fallo, se no, lasciali andare, chiudi capitoli. Devi dire a te stesso che non ritornino. Però non per orgoglio né superbia, ma per non rimanere intrappolato in quel luogo, in quel cuore, in quella casa, in quell’ufficio.

Non sei lo stesso che eri due giorni fa, tre mesi fa, un anno fa, pertanto non c’è nulla verso cui tornare. Chiudi la porta, chiudi il cerchio. Né tu sei lo stesso, né identico sarà il luogo a cui ritornerai, perché nella vita nulla resta immobile, nulla è statico. E’ salute mentale, amore verso se stesso, liberarsi di ciò che non è più nella tua vita.

Ricorda che niente e nessuno è indispensabile. Nè una persona, nè un luogo, nè un lavoro. Nulla è vitale per vivere, perché quando tu venisti al mondo, giungesti senza questo adesivo. Pertanto, è solo abitudine di vivere attaccato ad esso, ed è frutto di un lavoro personale imparare a vivere senza di esso, senza quello che oggi ti duole lasciar andare.

E’ un processo di imparare a distaccarsi e si può umanamente ottenere, poiché nulla e nessuno ci è indispensabile, perché solo è abitudine, attaccamento, bisogno. Chiudi, ripulisci, demolisci, ossigena, liberati, scuoti via, sciogliti. Vi sono molte parole che significano salute mentale e qualunque sia quella che scegli ti aiuterà definitivamente ad andare avanti con serenità.
Questa è la vita!

(Paulo Coelho)

mercoledì 5 agosto 2009

Telefilm

Tra i telefilm che mi tengono compagnia quest'estate c'è "The district", dove il protagonista è il capo della polizia di Washington Jake Mannion: un tipo "particolare" nei modi come nell'abbigliamente, ma che ha soprattutto ha ben chiaro quello che è giusto e quello che è sbagliato.
Scrivo le due citazioni che preferisco:

"Vedo che tu ignori quello che noi uomini sappiamo delle donne"
"vale a dire?"
"Niente, assolutamente niente."


"Io non dò consigli, racconto solo storie di vita vissuta e trame di film"