“Der Mauer ist weg!” “Il muro è caduto!” Nel 1989 avevo solo 12 anni e facevo le medie, ma quel vento di cambiamento un po’ l’ho sentito anche io, quello che trasmetteva la tv e il poco che ci veniva detto a scuola non poteva lasciare indifferenti proprio nessuno che fosse minimamente umano.
Dopo 20 anni siamo qui a celebrare, a ricordare cosa è successo, perché e anche, come era allora, com’era la vita ai tempi della DDR? Io penso che una risposta ce la può dare chi lì è vissuto, ma le risposte saranno sempre diverse perché non esistono verità assolute, tutte sono filtrate dal proprio cuore e dalla propria memoria. Dalle proprie convinzioni e ideali, e purtroppo anche dall’impossibilità o dall’incapacità degli uomini a realizzarli.
Ho rivisto “Goodbye Lenin!” bellissimo film!
Christiane, convinta sostenitrice del socialismo della Germania Est, entra in coma qualche giorno prima della caduta del muro; si risveglia 8 mesi dopo, e suo figlio Alex per evitarle qualunque emozione che possa ucciderla, non le dice nulla dei cambiamenti e ricrea la DDR nella sua stanza: i mobili, i vestiti, le confezioni dei cetrioli, … addirittura gira dei finti telegiornali!
Questo è un dialogo tra Alex e il fidanzato della sorella:
Rainer: Io pago regolarmente l'affitto. E lo pago da cinque mesi!
Alex: Troppo buono, grazie!
Rainer: E per l'intero appartamento!
Alex: Quarantessette marchi e ottanta? All'Ovest non ci pagavi neanche la bolletta del telefono!Rainer: Peccato che qui prima che te l'allaccino ci vogliano dieci anni...
A Sigmund Yen, cosmonauta, e capo dello stato della loro Germania Est “privata” è affidato il discorso conclusivo, che alla vigilia della vera riunificazione, segna la fine dello Stato “con quella dignità che la storia le aveva negato” :
"Il socialismo non è nato per innalzare muri. Socialismo significa tendere la mano agli altri e insieme ad essi convivere pacificamente. Non è il sogno di un visionario ma un preciso progetto politico"
“Il paese che mia madre lasciò era un paese nel quale aveva creduto e che io ero riuscito a far sopravvivere fino al suo ultimo respiro. Un paese che nella realtà non era mai esistito, che per me rimarrà sempre legato alla memoria di mia madre”
lunedì 9 novembre 2009
domenica 1 novembre 2009
Non buttiamoci giù - parte 2^
Dedicato a un'amica, probabilmente mi ripeto,ma dovrebbe leggere questo. Per farle sapere che sì è vero "whatever works", ma raccontare bugie a se stessi non serve proprio a niente e non ti dà una vita migliore nè più felice. Che se a volte qualcuno ti dice qualcosa non è per giudicarti o per sentirsi migliore, ma per aiutarti. E non dire che non ti serve aiuto, perchè tutti ne abbiamo bisogno.
"Non so perchè ma è stata come una liberazione dire quello che volevi veramente, anche se non lo potevo avere (...) Se non c'è un limite ai superpoteri allora puoi arrivare a scoprire qualunque altra cazzata, prima di tutto cosa c'è che non va dentro di se. Passiamo tutti tanto tempo senza dire cosa vogliamo perchè sappiamo di non poterle avere. E perchè sembrano robe rozze, o ingrate, o sleali, o infantili, o stupide. O perchè siamo talmente disperati da fingere che le cose siano come devono essere, e sembra una mossa falsa confessare a noi stessi che non lo sono.
Qualunque cosa sia dilla a te stesso. La verità ti renderà libero. Oppure ti beccherai un pugno sul muso. Sopravvivere a qualsiasi cosa tu stia vivendo significa mentire, e l'inganno corrode l'anima."
"Non so perchè ma è stata come una liberazione dire quello che volevi veramente, anche se non lo potevo avere (...) Se non c'è un limite ai superpoteri allora puoi arrivare a scoprire qualunque altra cazzata, prima di tutto cosa c'è che non va dentro di se. Passiamo tutti tanto tempo senza dire cosa vogliamo perchè sappiamo di non poterle avere. E perchè sembrano robe rozze, o ingrate, o sleali, o infantili, o stupide. O perchè siamo talmente disperati da fingere che le cose siano come devono essere, e sembra una mossa falsa confessare a noi stessi che non lo sono.
Qualunque cosa sia dilla a te stesso. La verità ti renderà libero. Oppure ti beccherai un pugno sul muso. Sopravvivere a qualsiasi cosa tu stia vivendo significa mentire, e l'inganno corrode l'anima."
(Nick Hornby - Non buttiamoci giù)
domenica 11 ottobre 2009
Whatever works
Nell'ultimo film di Woody Allen, Boris Yellnikoff ci regala una serie di filosofie sulla vita e sul mondo molto "estreme" e difficilmente condivisibili , ma non questa:
Quello che penso è : “basta che funzioni”, a condizione di non ferire nessuno. In ogni maniera in cui si riesca a raggiungere un po’ di gioia in questa vita crudele e senza senso, ecco quello che penso.
Io detesto le feste di Capodanno. Cercano tutti disperatamente di divertirsi per festeggiare in qualche piccolo patetico modo. Celebrare cosa poi, una passo in avanti verso la tomba?
Ecco perché non lo dirò mai abbastanza: qualunque amore tu riesca a dare e ricevere, qualunque felicità riesca a raggiungere o procurare, ogni temporanea momento di grazia. Basta che funzioni!
Non prenderti in giro, al di là della tua umana ingenuità, la maggior parte della tua esistenza dipende dalla fortuna.
Quello che penso è : “basta che funzioni”, a condizione di non ferire nessuno. In ogni maniera in cui si riesca a raggiungere un po’ di gioia in questa vita crudele e senza senso, ecco quello che penso.
Io detesto le feste di Capodanno. Cercano tutti disperatamente di divertirsi per festeggiare in qualche piccolo patetico modo. Celebrare cosa poi, una passo in avanti verso la tomba?
Ecco perché non lo dirò mai abbastanza: qualunque amore tu riesca a dare e ricevere, qualunque felicità riesca a raggiungere o procurare, ogni temporanea momento di grazia. Basta che funzioni!
Non prenderti in giro, al di là della tua umana ingenuità, la maggior parte della tua esistenza dipende dalla fortuna.
martedì 29 settembre 2009
Ora che la fiesta è andata, pace amore e gioia infinita
Anche quest'anno è passato il mio compleanno (...e son 32!!), che mi ha portato alcune cose che mi hanno fatto un piacere immenso: oltre alla classica e divertente pizza con gli amici e i regali azzeccatissimi di mia madre, dopo tanti anni (lei dice 9!) ho passato una bella serata con mia cugina e spero così che si ricomponga un rapporto interrotto senza un evidente motivo se non le vite differenti; sono andata a Milano a vedere X - factor (e mi son divertita a vedere cosa capita "dietro" ad un programma tv); forse tornerò a recitare, sto imparando un po' lo spagnolo, inizierò un nuovo impegno lavorativo, la squadra di tamburello del Callianetto continua a vincere e io mi appassiono sempre di più a questo sport e poi ... la Sampdoria è prima in classifica dopo 18 anni!!!
Ci volevano un po' di notizie positive!! Piccole cose che però mi hanno dato una nuova energia.
Il libro che ho appena finito si conclude così:
Ci volevano un po' di notizie positive!! Piccole cose che però mi hanno dato una nuova energia.
Il libro che ho appena finito si conclude così:
"Sono insicura e volubile e ogni tanto mi convinco che devo essere impazzita,
perchè non so ancora cosa mi riserva il futuro, e la cosa mi piace sempre di più.
Qualunque cosa arrivi, andrà bene.
Ho imparato che anche una vita frantumata in migliaia di pezzi
può essere rimessa insieme, più che nuova.
Ho scoperto di essere coraggiosa."
(Jessica Morrison - Il club dei cuori spezzati di Buenos Aires)
venerdì 11 settembre 2009
Se fossi in te
Il più bello e divertente "approccio amoroso" che abbia sentito! Tratto dal film "Se fossi in te" , una commedia forse poco conosciuta ma che mi è sempre piaciuta molto.
Cristian (o meglio, Bobo) è innamorato perso di Caterina e fa di tutto per conquistarla:
" Che vuoi?? ma perchè mi perseguiti?"
" Perchè sei corretta, e io no. Disprezzi i beni materiali, e io no. Sei piena di ideali, e io no.
E poi sei bellissima, e io... anche! e qui comincia l'elenco delle cose che abbiamo in comune..."
"Posso baciarti?" "Certo che no!"
"...no...questo lo immaginavo... Ma perchè non ti piaccio o perchè sei ingiusta e cattiva?"
"...perchè sono ingiusta e cattiva"
"Meno male, almeno una buona notizia!"
Cristian (o meglio, Bobo) è innamorato perso di Caterina e fa di tutto per conquistarla:
" Che vuoi?? ma perchè mi perseguiti?"
" Perchè sei corretta, e io no. Disprezzi i beni materiali, e io no. Sei piena di ideali, e io no.
E poi sei bellissima, e io... anche! e qui comincia l'elenco delle cose che abbiamo in comune..."
"Posso baciarti?" "Certo che no!"
"...no...questo lo immaginavo... Ma perchè non ti piaccio o perchè sei ingiusta e cattiva?"
"...perchè sono ingiusta e cattiva"
"Meno male, almeno una buona notizia!"
domenica 6 settembre 2009
Impressioni di settembre
Ecco le mie "impressioni" di settembre:
- le vacanze non sono state come me le aspettavo, ma quindi mi rifarò sicuramente (spero) con l'autunno!
- il 19 compio gli anni: spero che il sangue di San Gennaro si liquefi, e che la cosa mi porti fortuna!
- non so come passerò il compleanno ma sicuramente festeggerò (anche qualche giorno dopo) con gli amici che amo di più al mondo
- sono stufa del troppo caldo ma non del sole
- la Samp ha vinto due partite di fila....!!! speriamo continui!!
- quanto è bella la mia macchina nuova (anche se devo portarla a lavare!)
- mi piacerebbe ricominciare a recitare, scrivere dei racconti, fare un corso di spagnolo (così capirei meglio le telenovelas che ho in dvd!)
- niente di nuovo "eclatante" sotto il sole, ma sono i particolari che fanno le nostre vite
- sottofondo musicale: Negrita (e la loro Gioia infinita), Ricardo Montaner (ok, in Italia non lo conosce nessuno e poi i Marlene Kuntz con la loro versione:
- le vacanze non sono state come me le aspettavo, ma quindi mi rifarò sicuramente (spero) con l'autunno!
- il 19 compio gli anni: spero che il sangue di San Gennaro si liquefi, e che la cosa mi porti fortuna!
- non so come passerò il compleanno ma sicuramente festeggerò (anche qualche giorno dopo) con gli amici che amo di più al mondo
- sono stufa del troppo caldo ma non del sole
- la Samp ha vinto due partite di fila....!!! speriamo continui!!
- quanto è bella la mia macchina nuova (anche se devo portarla a lavare!)
- mi piacerebbe ricominciare a recitare, scrivere dei racconti, fare un corso di spagnolo (così capirei meglio le telenovelas che ho in dvd!)
- niente di nuovo "eclatante" sotto il sole, ma sono i particolari che fanno le nostre vite
- sottofondo musicale: Negrita (e la loro Gioia infinita), Ricardo Montaner (ok, in Italia non lo conosce nessuno e poi i Marlene Kuntz con la loro versione:
Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c'è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.
domenica 30 agosto 2009
A modo mio
Ieri fantastico concerto dei Negrita, a cantare, ballare e divertirmi, trascinata dall'energia di Pau! e ho capito quali sono le parole che mi piacerebbe sentirmi dedicare:
Ti ammiro per come ti approcci a questi anni mutevoli,
mi piace quel tuo senso pratico,la tua forza e l'ironia
i cieli neri intorno a noi,sono soltanto nuvole
che dolcemente soffi via, e niente puo' far male piu',lo sai
venerdì 14 agosto 2009
3 days of peace and music
Woodstock “music and art fair” si tenne giusto 40 anni fa, dal 15 al 18 agosto 1969. Mi ha sempre affascinato sentir parlare di questo evento, e non solo per gli artisti indimenticabili che vi hanno partecipato (come Janis Joplin, e Jimi Hendrix) , ma soprattutto per quell’atmosfera che oggi pare impossibile.
Mezzo milione di persone in mezzo al nulla, a un concerto gratuito …e non ci furono risse o episodi di violenza, davvero fu “peace and love”. Il proprietario del terreno Max Yasgur disse "Se ci ispirassimo a loro potremmo superare quelle avversità che sono i problemi attuali dell'America, nella speranza di un futuro più luminoso e pacifico” .
E credo che sia per questo che Woodstock sarà immortale, perché ci ha mostrato che esiste un modo diverso di convivenza tra le persone, che possono creare un futuro e un mondo diverso.
Joan Baez cantò questa canzone “ We shall overcome” ,“Noi vinceremo”
Mezzo milione di persone in mezzo al nulla, a un concerto gratuito …e non ci furono risse o episodi di violenza, davvero fu “peace and love”. Il proprietario del terreno Max Yasgur disse "Se ci ispirassimo a loro potremmo superare quelle avversità che sono i problemi attuali dell'America, nella speranza di un futuro più luminoso e pacifico” .
E credo che sia per questo che Woodstock sarà immortale, perché ci ha mostrato che esiste un modo diverso di convivenza tra le persone, che possono creare un futuro e un mondo diverso.
Joan Baez cantò questa canzone “ We shall overcome” ,“Noi vinceremo”
We shall overcome, some day.
Oh, deep in my heart,I do believe
We shall overcome, some day.
We'll walk hand in hand, some day
We shall live in peace, some day
We shall all be free, some day
We are not afraid, TODAY
Oh, deep in my heart,I do believe
We shall overcome, some day.
*************
Buon ferragosto e buone vacanze a tutti!
Un ringraziamento di cuore a Zibba.
sabato 8 agosto 2009
Cerrando circulos (Paulo Coelho)
E’ sempre importante sapere quando termina una tappa della vita. Se insisti a rinchiuderti in essa più del necessario, perdi la gioia e il senso del resto. Chiudendo cerchi, o chiudendo porte o chiudendo capitoli, l’importante è poterli chiudere e lasciare andar via momenti della vita che si stanno concludendo.
E’ finito il tuo lavoro? E’ finita una relazione? Non vivi più in quella casa? Devi partire per un viaggio? Puoi passare molto tempo del tuo presente nei perché, ritornando con la mente e cercando di capire perché ciò è accaduto.
Il logorio sarà infinito, perché nella vita, tu, io, i tuoi amici, i tuoi fratelli, i tuoi figli, tutti siamo chiamati a chiudere capitoli, a voltar pagina, a concludere certe tappe e certi momenti della vita e a proseguire oltre. Non possiamo stare nel presente avendo nostalgia del passato. E neppure domandandoci continuamente perché. Quello che è successo, è successo. Bisogna staccarsene, bisogna liberarsene.
Non possiamo stare nel presente avendo nostalgia del passato. E neppure domandandoci continuamente perché. Quello che è successo, è successo. Bisogna staccarsene, bisogna liberarsene. Non possiamo restare bambini in eterno, né adolescenti tardivi, né impiegati di imprese inesistenti, né tenere legami con chi non vuole essere legato con noi. I fatti passano e bisogna lasciarli andare.
Per questo a volte è importante distruggere regali, cambiare casa, cestinare lettere, regalare libri. Cambiamenti esteriori possono simboleggiare processi interiori di superamento. Lasciarsi andare, sciogliersi, liberarsi. Nella vita bisogna imparare a perdere e a vincere. Bisogna lasciar andare, vivere solo ciò che abbiamo nel presente.
Il passato è passato. Non sperare che te lo restituiscano, non aspettare che te ne siano grati, non attendere che magari si rendano conto di chi sei,liberati dal risentimento. Pensare e ripensare a quello che è successo, tutto quello che ottiene è farti male, avvelenarti, e amareggiarti. La vita è protesa in avanti, non indietro. Se lasci porte aperte "che non si sa mai" non potrai mai liberartene né vivere l’oggi con soddisfazione.
Un fidanzamento o relazione che non riesci a chiudere? Possibilità di tornare indietro? A cosa? Bisogno di chiarimenti? Parole che non furono dette? Silenzi che ti invadono? Se puoi affrontarli ora, fallo, se no, lasciali andare, chiudi capitoli. Devi dire a te stesso che non ritornino. Però non per orgoglio né superbia, ma per non rimanere intrappolato in quel luogo, in quel cuore, in quella casa, in quell’ufficio.
Non sei lo stesso che eri due giorni fa, tre mesi fa, un anno fa, pertanto non c’è nulla verso cui tornare. Chiudi la porta, chiudi il cerchio. Né tu sei lo stesso, né identico sarà il luogo a cui ritornerai, perché nella vita nulla resta immobile, nulla è statico. E’ salute mentale, amore verso se stesso, liberarsi di ciò che non è più nella tua vita.
Ricorda che niente e nessuno è indispensabile. Nè una persona, nè un luogo, nè un lavoro. Nulla è vitale per vivere, perché quando tu venisti al mondo, giungesti senza questo adesivo. Pertanto, è solo abitudine di vivere attaccato ad esso, ed è frutto di un lavoro personale imparare a vivere senza di esso, senza quello che oggi ti duole lasciar andare.
E’ un processo di imparare a distaccarsi e si può umanamente ottenere, poiché nulla e nessuno ci è indispensabile, perché solo è abitudine, attaccamento, bisogno. Chiudi, ripulisci, demolisci, ossigena, liberati, scuoti via, sciogliti. Vi sono molte parole che significano salute mentale e qualunque sia quella che scegli ti aiuterà definitivamente ad andare avanti con serenità.
Questa è la vita!
(Paulo Coelho)
E’ finito il tuo lavoro? E’ finita una relazione? Non vivi più in quella casa? Devi partire per un viaggio? Puoi passare molto tempo del tuo presente nei perché, ritornando con la mente e cercando di capire perché ciò è accaduto.
Il logorio sarà infinito, perché nella vita, tu, io, i tuoi amici, i tuoi fratelli, i tuoi figli, tutti siamo chiamati a chiudere capitoli, a voltar pagina, a concludere certe tappe e certi momenti della vita e a proseguire oltre. Non possiamo stare nel presente avendo nostalgia del passato. E neppure domandandoci continuamente perché. Quello che è successo, è successo. Bisogna staccarsene, bisogna liberarsene.
Non possiamo stare nel presente avendo nostalgia del passato. E neppure domandandoci continuamente perché. Quello che è successo, è successo. Bisogna staccarsene, bisogna liberarsene. Non possiamo restare bambini in eterno, né adolescenti tardivi, né impiegati di imprese inesistenti, né tenere legami con chi non vuole essere legato con noi. I fatti passano e bisogna lasciarli andare.
Per questo a volte è importante distruggere regali, cambiare casa, cestinare lettere, regalare libri. Cambiamenti esteriori possono simboleggiare processi interiori di superamento. Lasciarsi andare, sciogliersi, liberarsi. Nella vita bisogna imparare a perdere e a vincere. Bisogna lasciar andare, vivere solo ciò che abbiamo nel presente.
Il passato è passato. Non sperare che te lo restituiscano, non aspettare che te ne siano grati, non attendere che magari si rendano conto di chi sei,liberati dal risentimento. Pensare e ripensare a quello che è successo, tutto quello che ottiene è farti male, avvelenarti, e amareggiarti. La vita è protesa in avanti, non indietro. Se lasci porte aperte "che non si sa mai" non potrai mai liberartene né vivere l’oggi con soddisfazione.
Un fidanzamento o relazione che non riesci a chiudere? Possibilità di tornare indietro? A cosa? Bisogno di chiarimenti? Parole che non furono dette? Silenzi che ti invadono? Se puoi affrontarli ora, fallo, se no, lasciali andare, chiudi capitoli. Devi dire a te stesso che non ritornino. Però non per orgoglio né superbia, ma per non rimanere intrappolato in quel luogo, in quel cuore, in quella casa, in quell’ufficio.
Non sei lo stesso che eri due giorni fa, tre mesi fa, un anno fa, pertanto non c’è nulla verso cui tornare. Chiudi la porta, chiudi il cerchio. Né tu sei lo stesso, né identico sarà il luogo a cui ritornerai, perché nella vita nulla resta immobile, nulla è statico. E’ salute mentale, amore verso se stesso, liberarsi di ciò che non è più nella tua vita.
Ricorda che niente e nessuno è indispensabile. Nè una persona, nè un luogo, nè un lavoro. Nulla è vitale per vivere, perché quando tu venisti al mondo, giungesti senza questo adesivo. Pertanto, è solo abitudine di vivere attaccato ad esso, ed è frutto di un lavoro personale imparare a vivere senza di esso, senza quello che oggi ti duole lasciar andare.
E’ un processo di imparare a distaccarsi e si può umanamente ottenere, poiché nulla e nessuno ci è indispensabile, perché solo è abitudine, attaccamento, bisogno. Chiudi, ripulisci, demolisci, ossigena, liberati, scuoti via, sciogliti. Vi sono molte parole che significano salute mentale e qualunque sia quella che scegli ti aiuterà definitivamente ad andare avanti con serenità.
Questa è la vita!
(Paulo Coelho)
mercoledì 5 agosto 2009
Telefilm
Tra i telefilm che mi tengono compagnia quest'estate c'è "The district", dove il protagonista è il capo della polizia di Washington Jake Mannion: un tipo "particolare" nei modi come nell'abbigliamente, ma che ha soprattutto ha ben chiaro quello che è giusto e quello che è sbagliato.
Scrivo le due citazioni che preferisco:
"Vedo che tu ignori quello che noi uomini sappiamo delle donne"
"vale a dire?"
"Niente, assolutamente niente."
"Io non dò consigli, racconto solo storie di vita vissuta e trame di film"
Scrivo le due citazioni che preferisco:
"Vedo che tu ignori quello che noi uomini sappiamo delle donne"
"vale a dire?"
"Niente, assolutamente niente."
"Io non dò consigli, racconto solo storie di vita vissuta e trame di film"
domenica 26 luglio 2009
La strada del Davaj
Tutti i giorni sentiamo parlare di guerra. E purtroppo non sono solo parole lontane, ma sono persone, soldati, dolore, magari anche ideali ... e consumiamo o si consumano tante parole per dire se sia giusto o no che ci siano nostri soldati in "quei" posti a combattere o a difendere quei territori e chi ci vive.
Venerdì sera a un concerto, Massimo Priviero ha cantato due sue canzoni che parlano degli alpini italiani mandati a combattere al fronte russo durante la seconda guerra mondiale.
La sua commozione, vera, mi ha fatto ricordare quello che mia nonna mi raccontava della Maria, che aveva avuto il figlio disperso in Russia. Che per tutta la vita non ha mai chiuso la porta di casa quando andava via, perchè "se Carlo ritorna, deve trovare la porta aperta". Ogni volta che mi ricordo di questa cosa, inevitabilmente mi commuovo e penso a cosa poteva provare la Maria tutte le volte che rientrava in casa.
Venerdì sera a un concerto, Massimo Priviero ha cantato due sue canzoni che parlano degli alpini italiani mandati a combattere al fronte russo durante la seconda guerra mondiale.
La sua commozione, vera, mi ha fatto ricordare quello che mia nonna mi raccontava della Maria, che aveva avuto il figlio disperso in Russia. Che per tutta la vita non ha mai chiuso la porta di casa quando andava via, perchè "se Carlo ritorna, deve trovare la porta aperta". Ogni volta che mi ricordo di questa cosa, inevitabilmente mi commuovo e penso a cosa poteva provare la Maria tutte le volte che rientrava in casa.
Questa è "Nikolajevka", la canzone che ho riascoltato venerdì. L'altra è quella che dà il titolo al post.
Per tutti i soldati del mondo, ovunque siano.se ti riscalda il sole, se guardi le tue rose,
se pensi ancora a me
Il tempo qui non cambia mai, e il vento brucia gli occhi
la neve è così bianca, fa così freddo qui a Nikolajevka.
Il capitano dice che arriva chi ci salverà
ci dice “state in guardia...che il nemico è dappertutto,
il nemico, lui non dorme mai”
e fumo quelle che trovo e sogno un po' di vino
e poi parlo da solo e guardo il cielo chiaro
che non tramonta mai, non tramonta mai
e poi vorrei volare via e poi vorrei volare via
volare fino al fiume, volare fino al Piave
che prima o dopo arriverà dove nascono le rose
dove vedrò mia madre e poi...
prendere quel treno che porta a casa tua
e chiederti perdono di questa vacca guerra
che non è colpa mia ....non è colpa mia.....
(Massimo Priviero)
domenica 19 luglio 2009
Piccola saggezza
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cieloper farne ghirlanda
e il cielo vuotonon si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola riempirà l’universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare e tutte le perle verrò a portare davanti a te
e il mare non piangerà di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene non hanno l’incanto
di un solo tuo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterònelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole cattureròe te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d’estateper il caldo non dormi
e se non ti bastaperché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.
(Stefano Benni)
Geniale! Liberatoria! Verissima!!!!!!!!
e se non ti basta
ruberò le stelle al cieloper farne ghirlanda
e il cielo vuotonon si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola riempirà l’universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare e tutte le perle verrò a portare davanti a te
e il mare non piangerà di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene non hanno l’incanto
di un solo tuo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterònelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole cattureròe te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d’estateper il caldo non dormi
e se non ti bastaperché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo.
(Stefano Benni)
Geniale! Liberatoria! Verissima!!!!!!!!
lunedì 6 luglio 2009
Dubbi
Non cessare mai di avere dei dubbi.
Quando i dubbi non ci sono più, è perchè ti sei fermata nel tuo cammino.
Allora interviene Dio e smentisce tutto, perchè è in questo modo che Egli controlla i suoi eletti: facendo sì che percorrano, sempre, fino alla ifne il cammino che devono percorrere. Egli ci obbliga a proseguire quando ci fermiamo per qualche ragione - indolenza, pigrizia, o la falsa sensazione che il nostro potere ci è sufficiente.
Ma fai attenzione a una cosa, non lasciare mai che i dubbi paralizzino le tue azioni.
Prendi sempre tutte le decisioni che ti spettano, anche senza avere la sicurezza o la coscienza che stai decidendo correttamente.
(Paolo Coelho - Brida)
Per un po' di tempo sono stata convinta di non avere dubbi, almeno in un certo campo. Poi è successo proprio questo: è arrivato qualcosa (inevitabile) che ha rimesso in gioco tutto, che sicuramente mi sta creando problemi e ansie, ma so che è necessario per riprendere il mio cammino.
lunedì 22 giugno 2009
Sincerità
" Io sono sincero. Dico sempre solo quello che penso"
...ma siccome pensi solo delle cazzate,
sarei più contento se almeno ogni tanto fossi più bugiardo...
Frase sentita in uno spettacolo di Gioele Dix, molto pertinente a alcune persone che io conosco.
E credo che anche voi abbiate qualcuno a cui dedicarla!!
mercoledì 17 giugno 2009
Come il sole all'improvviso
Sono reduce da un periodo molto molto stressante (che purtroppo non è ancora finito...), ma mi è successa una cosa piccola ma bella. L'anno scorso ho deciso di imparare a suonare la chitarra, e sabato abbiamo fatto il saggio di fine anno. Una cosa molto piccola, al mio paese. E il saggio comprendeva anche dei pezzi cantati. All'ultima prova, mi è stato chiesto di cantare, se no sarebbe stato difficile fare quella canzone. E l'ho fatto! Per la prima volta ho cantato da sola, davanti a un pubblico (il teatro era pieno, con mia mamma in prima fila più agitata di me!), con il microfono in mano, con un bell'accompagnamento "live".
La canzone era bellissima, e il pubblico l'ha ascoltata in un completo silenzio.
Lascio qui il testo della canzone, per ricordarmi della soddisfazione provata, del bel momento vissuto in un periodo non felicissimo. Le parole lo spiegano da solo.
La canzone era bellissima, e il pubblico l'ha ascoltata in un completo silenzio.
Lascio qui il testo della canzone, per ricordarmi della soddisfazione provata, del bel momento vissuto in un periodo non felicissimo. Le parole lo spiegano da solo.
Nel mondo io camminerò tanto che poi i piedi mi faranno male
io camminerò un'altra volta
e a tutti io domanderò finché risposte non ce ne saranno più
io domanderò un'altra volta
Amerò in modo che il mio cuore mi farà tanto male che
male che come il sole all'improvviso scoppierà scoppierà.
Nel mondo io lavorerò tanto che poi le mani mi faranno male
Io lavorerò un'altra volta.
Nel mondo tutti io guarderò tanto che poi gli occhi mi faranno male
ancora guarderò un'altra volta.
Amerò in modo che il mio cuore mi farà tanto male che
male che come il sole all'improvviso scoppierà, scoppierà .
Nel mondo io non amerò tanto che poi il cuore non mi farà male.
(Zucchero)
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